«Mamma, papà: ma perché vanno tutti in giro con la mascherina?». Alzi la mano il genitore che nelle ultime ore non abbia ricevuto una richiesta simile dal proprio figlio. L’arrivo nel nostro Paese dell’epidemia provocata dal nuovo coronavirus sta portando le famiglie ad affrontare la questione anche con i più piccoli. Oltre che inutile, vista la portata delle misure adottate, sminuire il problema rischia di essere anche controproducente. Perciò, con un linguaggio chiaro e scevro da qualsiasi sensazionalismo, è il caso di raccontare tutta la verità ai bambini, che tra qualche anno si ritroveranno a studiare la più importante epidemia dell’ultimo secolo sui banchi di scuola.
Al di là delle proprie preoccupazioni, gli adulti che hanno dei figli stanno affrontando un’altra sfida, in questi giorni. Cosa dire ai più piccoli di quanto sta accadendo in Italia? Così come quando si affrontano altre situazioni delicate, i medici ritengono necessario un confronto sulla questione Coronavirus. «Altrimenti l'incertezza rischia di alimentare le paure, in manier anche immotivata - afferma Alberto Villani, responsabile del reparto di pediatria generale e malattie infettive dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma -. I bambini, dai 3 anni in su, percepiscono cosa sta accadendo e riconoscono il cambiamento nelle abitudini quotidiane. Occorre essere sinceri: spiegando cos'è un virus, come si trasmette, quali malattie può causare e quali strumenti abbiamo per difenderci. L’occasione è utile anche per far capire ai bambini quanto sia importante, in questo momento, lavare spesso e accuratamente le mani. Una volta rimarcato il concetto, bisogna però lasciarli liberi di compiere questo atto da soli. È un modo che gli adulti hanno per responsabilizzarli».







