Clima impazzito e dieta sbilanciata negano il futuro ai bambini
Lo stile di vita della società attuale impedisce ai nostri figli di crescere in un mondo a misura di bambino. Due le principali insidie: il cambiamento climatico e il marketing fuori controllo
Per difendere le comodità che appartengono al modo in cui viviamo, stiamo mettendo seriamente a rischio il futuro dei bambini. È duro il monito che giunge da un dossier pubblicato sulla rivista The Lancet da oltre quaranta esperti: «Nessun Paese sta tutelando la salute dei più piccoli». Il messaggio che emerge dal documento è perentorio. Le nostre abitudini e le conseguenze della globalizzazione stanno di fatto negando un orizzonte ai nostri figli. «È il caso che le loro esigenze vengano messe in cima all'agenda di sviluppo di ogni Governo», afferma Henrietta Fore, direttore esecutivo dell'Unicef, che assieme all'Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto al pool di esperti coordinati dal pediatra Anthony Costello di valutare quanto la nostra vita sia modulata sulle esigenze dei bambini.
Inquinamento, cambiamenti climatici, obesità e overdose di marketing. Sono queste le principali insidie per i bambini di tutto il mondo, «250 milioni dei quali, tra coloro che vivono nei Paesi meno sviluppati, rischiano di non raggiungere uno sviluppo adeguato», si legge nel rapporto intitolato «Un futuro per i bambini del mondo?». Secondo gli autori del documento, di oltre 50 pagine, occorre un ampio ripensamento del nostro modo di vivere. I bambini di oggi sono minacciati dal degrado ecologico e dai cambiamenti climatici. Oltre che dalle pratiche di marketing che spingono il consumo di cibo di scarsa qualità,bevande zuccherate, alcol e prodotti a base di tabacco. «Nonostante i progressi registrati negli ultimi 20 anni, il trend si è arrestato e adesso rischia di invertirsi», è quanto dichiarato dall'ex primo ministro neozelandese Helen Clark, presidente del gruppo di autori che ha messo nero su bianco il documento». Di fatto, stiamo facendo di tutto per compromettere la salute dei più piccoli, oltre che dell'ambiente.