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Pediatria

L'obesità negli adolescenti «irrigidisce» le arterie

L'eccesso di grasso corporeo e l'ipertensione rallentano la circolazione sanguigna e contribuiscono ad accrescere il rischio cardiovascolare. Ma tornare indietro è possibile

Il sovrappeso e l'obesità si «vedono» anche sulle arterie, a partire dall'adolescenza. I vasi arteriosi dei ragazzi, se la loro massa grassa è superiore a quella attesa, risulterebbero meno elastici. Una caratteristica che, quando è presente, determina un aumento del rischio cardiovascolare. «Maggiore è il quantitativo di grasso presente, più rigide risultano le arterie», è la sintesi utilizzata da Frida Dangardt, ricercatrice dell'unità di fisiologia vascolare dell'Università di Goteborg, per presentare un articolo apparso sulla rivista The Lancet Child & Adolescent Health. Un «legame» che sarebbe comunque reversibile, a patto di perdere peso. 

CUORE E VASI SI PROTEGGONO FIN DALL'INFANZIA

Il peso delle malattie cardiovascolari è in aumento (prima causa di morte al mondo) anche perché maggiore rispetto al passato è il numero di persone che convive con un peso superiore alla norma. I chili di troppo sono in grado di determinare l'insorgenza di una serie di fattori di rischio per la tenuta del cuore e dei vasi sanguigni: l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, il diabete e la sindrome metabolica. Fino a pochi anni fa, si pensava che le conseguenze si determinassero a lungo termine. O, comunque, soltanto in età adulta. Oggi si sa invece che la salute cardiovascolare si costruisce passo dopo passo fin dall'infanzia. I ricercatori svedesi hanno fatto luce sul legame che c'è tra la presenza di grasso corporeo e resistenze vascolari. Dopo aver seguito oltre tremila bambini, sottoposti a misurazioni regolari del peso e a scansioni della massa grassa addominale in cinque diversi momenti (a 9, 11, 13, 15 e 17 anni), hanno concluso che «l'eccesso di grasso corporeo può determinare un aumento della rigidità arteriosa già a partire dai 17 anni».

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