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Easy Room, a Padova il nuovo spazio dedicato agli adolescenti

Nel policlinico veneto è stato allestito uno spazio dedicato agli adolescenti in cura per malattie oncologiche. Il contributo della Fondazione Umberto Veronesi, con il sostegno della Fondazione De Agostini

Prima è stata la volta di Torino, Milano, Bari e Roma. Poi di Pavia, dove lo spazio ludico e ricreativo destinato agli adolescenti ammalati di cancro è stato inaugurato due settimane fa. Oggi, invece, è toccato al policlinico di Padova. L'Easy Room - il progetto ideato dalla Fondazione Umberto Veronesi con il supporto di Fondazione De Agostini affinché i pazienti adolescenti possano disporre anche in ospedale di spazi tutti per loro - è realtà anche nella città veneta. All'interno della clinica di oncoematologia pediatrica diretta da Giuseppe Basso, è stato inaugurato uno spazio di 400 metri quadri, su due piani: la «Teen Zone». 

Il piano terra è composto da area cinema e musica, uno spazio svago con la Play Station e altri giochi, un grande acquario, e un’area ristoro. Il primo piano, invece, è stato diviso in cinque spazi a disposizione dei medici, con un centro di ricerca clinica, una sala riunione che potranno usufruire anche i ragazzi, uno destinato ai colloqui dei ragazzi con gli psicologi, uno destinato ai professori e diversi studi medici. Tutta la struttura è stata costruita con pareti mobili dai colori tenui, mentre quella esterna è stata dipinta dallo street artist padovano Tony Gallo, che ai ragazzi ha dedicato la sua opera «Fragile». Alla realizzazione dello spazio hanno contribuito diverse aziende e realtà del non profit, coordinate dalla regia dell'associazione locale «Team for Children»

TUMORI NEGLI ADOLESCENTI: QUAL E'
LA SITUAZIONE NEL NOSTRO PAESE?

La Fondazione Umberto Veronesi, nell'ambito del progetto Easy Room portato avanti con il contributo di Fondazione De Agostini, ha acquistato parte dell’arredamento del primo piano. «Il nostro obiettivo è aprire spazi dedicati ai pazienti adolescenti - afferma Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi -. In queste aree i ragazzi, nonostante la malattia, potranno avere un posto tutto per loro, dove poter svolgere le stesse attività dei loro coetanei sani, conoscersi, stringere amicizie e fare, quando possibile, attività fisica. Tutti questi elementi concorrono a migliorare la qualità delle giornate trascorse in ospedale e possono incoraggiare un approccio più positivo verso le cure». 


Con questo progetto la Fondazione Umberto Veronesi affianca al supporto alla ricerca un impegno concreto per migliorare la qualità della vita dei giovani pazienti oncologici. Nei prossimi mesi, assieme alle Società Scientifiche con Malattie Oncoematologiche (Siamo), saranno definite le altre sedi in cui saranno costruite le nuove Easy Room.