Il tumore dell’ovaio è una di quelle neoplasie che purtroppo è ancora difficile da trattare. Ciò essenzialmente si verifica perché la diagnosi –per via dei sintomi vaghi- arriva molto spesso quando la malattia è in fase avanzata. Qualcosa però comincia a muoversi: grazie all’analisi del Dna è oggi possibile sia individuare le donne più a rischio –tramite la ricerca delle mutazioni nei geni Brca- sia personalizzare le cure attualmente disponibili. Non solo, una ricerca italiana da poco pubblicata su Cancer Letter ha individuato in alcuni microRNA la possibile spia della presenza del tumore. Un’arma in più per arrivare ad una diagnosi precoce.







