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Neuroscienze

Covid-19: in Italia 1 vittima su 6 aveva una demenza

A causa (soprattutto) del ritardo nella diagnosi, il coronavirus ha decimato gli anziani con un deficit cognitivo. «Proteggiamoli subito con il vaccino»

Oltre l’80 per cento dei decessi per Covid-19 è avvenuto nelle persone con più di 70 anni. E, quasi in 1 caso su 6, le vittime erano affette da una demenza. Studiando le caratteristiche delle persone che hanno perso la vita a causa delle complicanze dell’infezione da Sars-CoV-2, emerge come la malattia abbia avuto un impatto senza precedenti sulle persone alle prese con un declino cognitivo. I numeri documentano come la malattia provocata dal nuovo coronavirus, in maniera silenziosa, abbia decimato gli anziani tanto più le loro condizioni erano precarie: anche a livello mentale, nelle Rsa come nelle abitazioni. «Chiediamo che i pazienti già affetti dalla malattia di Alzheimer o da un’altra forma di demenza senile siano in cima alla lista degli anziani da vaccinare», è la richiesta di Paola Barbarino, al vertice dell’Alzheimer’s Disease International (ADI).

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