«È questione di tempo». Con questo slogan la World Pancreatic Cancer Coalition (Wpcc) presenta la Giornata mondiale dedicata ai tumori del pancreas, quest’anno il 19 novembre. Tempo per cosa? Tempo per informarsi su una malattia tumorale fra quelle ancora più difficili da curare; tempo e risorse cruciali per la ricerca; tempo da risparmiare per arrivare a una diagnosi, prestando attenzione ai sintomi, rivolgendosi a un medico. Anche in quest’anno in cui tutto sembra più difficile e tardivo, compreso farsi vedere da un dottore o ottenere un esame di controllo.
PERCHÉ UNA GIORNATA TUMORI DEL PANCREAS
La Wpcc riunisce un’ottantina di organizzazioni in trenta paesi diversi. L’urgenza del loro lavoro poggia sul fatto che le forme tumorali che colpiscono il pancreas sono, purtroppo, ancora fra quelle più difficili da curare. Quelle per cui le percentuali di persone vive a cinque anni dalla diagnosi stanno sulle dita delle mani, ricordano gli attivisti. C’è quindi un grande bisogno di risorse per la ricerca, di sostegno per i malati e per le loro famiglie, di assistenza di qualità, dalla diagnosi ai trattamenti, dalla gestione della qualità di vita alle cure palliative, dalla sensibilizzazione al follow up dei guariti o dei lungosopravviventi.







