Tumore del colon-retto: in Europa casi in aumento negli under 40
Le diagnosi di tumore del colon tra i giovani in crescita anni anche in Italia. L'impatto degli stili di vita e l'ipotesi di anticipare lo screening a 45 anni
Il dato, negli Stati Uniti, è nero su bianco già da diversi anni. Il tumore del colon-retto, il terzo più diffuso al mondo e il secondo per numero di decessi, non è più soltanto una preoccupazione che alberga nella mente degli adulti attempati e degli anziani. Oltreoceano quasi una diagnosi su due avviene infatti in persone con meno di 50 anni. In Europa non si è agli stessi livelli, ma il trend di crescita tra i più giovani si registra anche nel Vecchio Continente. Nell'ultimo decennio, le diagnosi tra uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 39 anni sono infatti cresciuta del 7,4 per cento, come evidenziato nel corso del congresso europeo di gastroenterologia, appena conclusosi a Vienna.
I dati sono stati presentati da un gruppo di ricercatori del dipartimento di gastroenterologia ed epatologia dell'Erasmus University di Rotterdam, che hanno analizzato l'andamento dei numeri della malattia in Europa negli ultimi 25 anni. Il lavoro è stato condotto spulciando i registri tumori di venti Paesi (o aree geografiche): Belgio, Catalogna, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Groenlandia, Islanda, Italia, Irlanda, Lettonia, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovenia, Svezia, Svizzera e Regno Unito. Statistiche alla mano, la diffusione del tumore del colon risulta in crescita dal 1990 (+1,5 per cento). Ma l'aumento più significativo s'è registrato tra il 2008 e il 2016, ultimo anno di osservazione.
PERCHE' LO SCREENING PER IL TUMORE DEL COLON-RETTO PUO' SALVARE LA VITA?