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Oncologia

Tumori gastrointestinali: Covid-19 fa crollare le diagnosi

Almeno diecimila le diagnosi di tumori del colon, dello stomaco e del pancreas «perse» nel 2020. Il calo degli esami per Covid-19 rischia di far aumentare i decessi

Di certo, per il momento, c’è il calo delle diagnosi. La misura esatta e quello che potrà essere l’impatto, in termini di sopravvivenza, diverranno più chiari nei prossimi anni. In Italia, tra l’1 gennaio e il 31 ottobre 2020, sono stati scoperti meno casi di tumore del colon-retto, dello stomaco e del pancreas rispetto allo stesso periodo relativo ai tre anni precedenti (2017-2018-2019). Un dato, quello messo nero su bianco in uno studio pubblicato sulla rivista Digestive and Liver Disease, che potrebbe essere letto anche positivamente, se il periodo preso in esame non coincidesse con l’arrivo della pandemia di Covid-19 in Italia. In questo caso, infatti, gli esperti non pensano di essere di fronte a un calo dei casi assoluti di malattia. Bensì, a una flessione significativa delle diagnosi di cancro. Un sospetto che è quasi una certezza, considerando lo stop all’attività diagnostica registrato nel corso della prima ondata: quando 1 reparto di gastroenterologia su 10 è stato riconvertito per assistere i malati di Covid-19 e gli interventi sono stati limitati quasi ovunque alle urgenze. Da qui il timore di una recrudescenza nel numero dei decessi, nei prossimi anni.

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