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Daniele Banfi

Giornalista professionista del Magazine di Fondazione Umberto Veronesi dal 2011. Laureato in Biologia presso l'Università Bicocca di Milano - con specializzazione in Genetica conseguita presso l'Università Diderot di Parigi - ha un master in Comunicazione della Scienza ottenuto presso l'Università La Sapienza di Roma. In questi anni ha seguito i principali congressi mondiali di medicina (ASCO, ESMO, EASL, AASLD, CROI, ESC, ADA, EASD, EHA). Tra le tante tematiche approfondite ha raccontato l’avvento dell’immunoterapia quale nuova modalità per la cura del cancro, la nascita dei nuovi antivirali contro il virus dell’epatite C, la rivoluzione dei trattamenti per l’ictus tramite la chirurgia endovascolare e la nascita delle nuove terapie a lunga durata d’azione per HIV. Dal 2020 ha inoltre contribuito al racconto della pandemia Covid-19 approfondendo in particolare l'iter che ha portato allo sviluppo dei vaccini a mRNA. Collabora con diverse testate nazionali.

1047 elementi pubblicati
  1. Test di suscettibilità genetica: niente ansia per chi si sottopone
    MagazineTest di suscettibilità genetica: niente ansia per chi si sottopone
    In aumento i test che permettono di conoscere la predisposizione alle malattie. Nessun cambiamento negli stili di vita anche nel caso di risultato positivo
  2. Trapianto di midollo osseo
    TerapieTrapianto di midollo osseo
    Il trapianto di midollo osseo è una procedura molto complessa che può essere utilizzata come trattamento per diverse patologie, non solo oncologiche. L’obiettivo finale di questa procedura è sostituire un midollo osseo che non funziona in modo corretto (a causa di una patologia o perché, per esempio, danneggiato da chemioterapie) con uno che invece è in grado di svolgere la propria funzione primaria, ovvero produrre le cellule del sangue, ovvero globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.
  3. Orchiectomia
    TerapieOrchiectomia
    Si chiama orchiectomia l’intervento chirurgico per rimuovere uno o entrambi i testicoli, gli organi dell’apparato riproduttore maschile che producono gli spermatozoi e ormoni come il testosterone. È spesso il trattamento di prima scelta nel caso di tumore del testicolo e in molti casi, soprattutto se la malattia viene diagnosticata nelle sue fasi più precoci, è anche risolutivo, ovvero è l’unica terapia messa in campo per curare il tumore.
  4. Prostatectomia
    TerapieProstatectomia
    La prostatectomia, ovvero la rimozione della prostata, rappresenta la principale strategia chirurgica per il trattamento del tumore prostatico. Nel corso dell’intervento, oltre alla prostata, vengono rimossi in genere anche alcuni tessuti circostanti, incluse le vescicole seminali, responsabili della produzione del liquido seminale nel quale si muovono gli spermatozoi prodotti dai testicoli. Se si sospetta che alcune cellule tumorali abbiano raggiunto i linfonodi pelvici, anche questi vengono rimossi chirurgicamente durante l’intervento.
  5. Chirurgia ginecologica: isterectomia, ooforectomia e salpingectomia
    TerapieChirurgia ginecologica: isterectomia, ooforectomia e salpingectomia
    Gli interventi di chirurgia ginecologica comportano la rimozione di organi dell'apparato riproduttivo femminile come utero, ovaie o tube di Falloppio. Si tratta di procedure utilizzate per il trattamento di diverse patologie, tra cui i tumori dell’utero e dell’ovaio, ma che possono essere eseguite anche a scopo preventivo in donne con rischio genetico aumentato.
  6. Chirurgia del seno: mastectomia o quadrantectomia?
    TerapieChirurgia del seno: mastectomia o quadrantectomia?
    Esistono due approcci chirurgici principali per rimuovere il tumore al seno: l'intervento di conservazione del seno (chirurgia conservativa), noto anche come quadrantectomia, e la mastectomia (rimozione totale del seno). Vediamoli più in dettaglio per capire quando vengono scelti e come affrontarli al meglio.
  7. Chirurgia ricostruttiva: un passo in più verso la ripresa
    TerapieChirurgia ricostruttiva: un passo in più verso la ripresa
    Un intervento chirurgico per la rimozione del tumore può lasciare segni ben visibili sul corpo, che possono anche ostacolare il percorso di recupero psicologico e funzionale dopo la malattia. Infatti, se anche la ferita guarisce perfettamente e il cancro viene eliminato, gli esiti della chirurgia possono influire sulla qualità di vita sia dal punto di vista emotivo che da quello più pratico e funzionale. Entra in gioco qui la chirurgia ricostruttiva, che aiuta i pazienti nel recupero post-operatorio, sia dal punto di vista funzionale che estetico.
  8. Chirurgia oncologica: quando serve e come affrontarla al meglio
    TerapieChirurgia oncologica: quando serve e come affrontarla al meglio
    La chirurgia rappresenta uno degli approcci più antichi di fronte al tumore. Ne parla già nel I secolo avanti Cristo il medico romano Celso e altre testimonianze dell’utilizzo del bisturi contro il cancro sono arrivate a noi dai secoli passati. Ancora oggi questo tipo di trattamento è parte integrante del percorso di cura dopo una diagnosi oncologica, seppur non abbia più molto a che vedere con le antiche testimonianze. Chirurgia robotica, tecnologie all’avanguardia e combinazioni con altre terapie non chirurgiche, rendono oggi l’intervento uno strumento efficace, sempre meno invasivo ed estremamente sicuro per il paziente. Completano il quadro le numerose opzioni disponibili per gestire il dolore durante e dopo l’operazione e per evitare il rischio di infezione.
  9. Immunoterapia
    TerapieImmunoterapia
    L’immunoterapia è una strategia di cura contro i tumori che sfrutta il sistema immunitario del paziente per combattere la malattia. A differenza degli altri approcci - come chemio e radioterapia - che agiscono direttamente sulle cellule tumorali, l’immunoterapia stimola il sistema immunitario affinché riconosca ed elimini le cellule cancerose.
  10. Terapie a target molecolare
    TerapieTerapie a target molecolare
    Le terapie a target molecolare sono farmaci sviluppati per bloccare specifiche proteine mutate o alterate che guidano la crescita e la sopravvivenza delle cellule tumorali. La loro introduzione ha segnato l’avvio della medicina di precisione. Il capostipite è imatinib, approvato nel 2001 per la leucemia mieloide cronica, che ha trasformato una patologia fino ad allora letale in una condizione oggi controllabile a lungo termine.