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20-09-2017

Carne con ormoni: mito o realtà?

Risponde la dottoressa Maria Caramelli, direttrice Istituto Zooprofilattico Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta

Molte volte sentiamo dire che la carne contiene degli ormoni, evitare certi tipi di carne perché ci sono gli ormoni. Ora, è venti anni che gli ormoni sono vietati nell'allevamento e i controlli sono stringentissimi e sui controlli non si evidenziano delle anomalie in questo senso, cioè l'utilizzo di ormoni nell'allevamento europeo, è pressoché scomparso. Questo è stato sicuramente un problema gravissimo negli anni ’60 e ’70 ma la cultura di adesso ha insegnato all'allevatore a non farne uso perché di fatto si tratta di un grave rischio per la salute. Un altro gruppo di sostanze che sono ormai vietate sono quelle degli anabolizzanti, cioè, è esistito a suo tempo una sorta di doping animale, di doping bovino, perchè gli animali sono stati trattati spesso con farmaci che facevano le stesse azioni sugli atleti dopati, quindi l'aumento di volume delle masse muscolari, l'aumento delle prestazioni e la ritenzione idrica, quindi la sofficità maggiore della carne, insomma l'utilizzo di queste sostanze rendeva un prodotto che era allora più appetibile. Ma oggi la tolleranza è zero nei confronti degli ormoni. Non è così negli Stati Uniti, infatti sappiamo che il dibattito sull'utilizzo degli ormoni tra Europa e Stati Uniti è stato importante, è stato intenso, negli Stati Uniti prevale una cultura per cui se vuoi un latte che proviene da allevamenti in cui non sono stati utilizzati ormoni o altri prodotti lo paghi un po’ di più. In Europa il concetto di sicurezza alimentare è quello che deve esserci la sicurezza maggiore possibile per tutti, indipendentemente dal portafogli e indipendentemente da quanto puoi pagare.