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04-04-2016

Vacanze esotiche? A quali alimenti prestare attenzione

Risponde Elena Dogliotti, biologo nutrizionista, Fondazione Umberto Veronesi

Gli alimenti contaminati sono una delle più frequenti fonti di infezione quando ci si reca all'estero, specie dove le condizioni igieniche scarseggiano. Alcune accortezze però possono ridurre il rischio di ammalarci, in particolare, bisogna stare attenti all'acqua, bisogna bere acqua prevalentemente dalle bottiglie chiuse, sigillate e acquistate e non aggiungere ghiaccio alle bevande, l'acqua da cui è stato ricavato infatti potrebbe potrebbe essere contaminata. Non bisogna mangiare carni crude o poco cotte, allo stesso tempo anche frutta e verdura dovremmo mangiarla preferibilmente cotta, oppure, se la mangiamo cruda, lavarla con la stessa acqua della bottiglia che beviamo. Non dobbiamo consumare neanche pesce o frutti di mare crudi o poco cotti e anche quando cuociamo dobbiamo stare attenti a cuocere abbastanza a lungo in modo che la cottura arrivi fino al cuore del prodotto. In mancanza di acqua potabile possiamo provvedere a bollire invece l'acqua che abbiamo a disposizione, in modo di uccidere i microrganismi eventualmente presenti. Dobbiamo evitare di acquistare prodotti da venditori ambulanti, non dobbiamo bere latte o derivati del latte non pastorizzato, la pastorizzazione appunto serve a distruggere i microrganismi per cui eventualmente dobbiamo farla noi, dobbiamo bollire il latte sul fuoco, in questo modo ovviamente non avremo gli stessi valori nutrizionali ma scongiuriamo un'infezione. Poi naturalmente dobbiamo curare l'igiene personale, quindi usare l'acqua potabile anche per lavarsi i denti, lavarsi sempre le mani prima di apprestarci a consumare il pasto e anche dopo l'uso dei servizi igienici.