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Oncologia

Tumore al seno: mastectomia preventiva se il gene Brca 1 è mutato

Confermata l'efficacia del bisturi preventivo nelle donne sane con una mutazione del gene Brca 1. Così si riduce il rischio di ammalarsi e di morire a causa del tumore al seno

La mastectomia preventiva, ovvero l'intervento di rimozione di entrambi i seni nelle giovani donne portatrici di una mutazione genetica, può salvare la vita. Sopratutto se la «porzione» di Dna interessata da una mutazione è quella che ricade sotto il gene Brca 1: circostanza che può accrescere fino al 60 per cento il rischio di sviluppare un tumore al seno in giovane età, di natura più aggressiva rispetto alle diagnosi sporadiche (per cui non è documentabile una predisposizione genetica). Evidenze meno significative riguardano invece il Brca 2, l'altro gene coinvolto nei meccanismi di riparazione del Dna che, a seguito di una mutazione, può rendere più probabile la malattia. In questo caso un calendario di controlli più serrato può permettere alla donna di evitare la rimozione dei seni e di giungere eventualmente in tempo a un'eventuale diagnosi oncologica. 

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