Covid-19, com'è noto, sta determinato ritardi nell'esecuzione degli interventi chirurgici, eccezion fatta per quelli urgenti. Grazie alla vaccinazione si è limitato il più possibile l'accesso alle terapie intensive e agli ospedali per non saturnali e permettere così lo svolgimento delle attività ambulatoriali, cliniche e chirurgiche. Come facilmente immaginabile, a fare le spese di una situazione, a tratti molto complessa, soprattutto in concomitanza con le fasi più acute della pandemia, sono stati gli interventi cosiddetti "rimandabili", ossia non salvavita. È questo il caso delle ricostruzioni mammarie post intervento oncologico.
Ricostruzione mammaria: quando l'intervento "slitta" causa Covid-19
A causa della pandemia succede che la ricostruzione mammaria dopo un tumore al seno venga rimandata. Il racconto delle pazienti

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