Erano nate come prodotti rivolti a una nicchia di consumatori, a partire da coloro che hanno un’allergia alle proteine del latte vaccino. Ma in meno di dieci anni, le bevande vegetali sono entrate a far parte del nostro quotidiano. Secondo le ultime rilevazioni, sono tra 10 e 12 milioni gli italiani che le comprano abitualmente. Le più consumate rimangono quelle a base di soia, seguite dalle analoghe realizzate usando come base il riso, la mandorla e l’avena. Nessun problema se a preferirle sono gli adolescenti e gli adulti. Per loro, il latte di origine animale è una questione di gusto: non una necessità. Ma lo scenario cambia se, all’interno di una famiglia, a consumare le bevande di origine vegetale sono i bambini. A maggior ragione nei primi anni di vita.
Bevande vegetali: per i bambini non sostituiscono il latte vaccino
I bambini non dovrebbero mai consumare le bevande vegetali per adulti nel primo anno di vita. I prodotti da scegliere al posto del latte materno o artificiale

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