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Pio D'Emilia ha deciso di curarsi in prima persona, mangiando meglio. Al suo fianco Elena Dogliotti, ricercatrice della Fondazione Veronesi che lo ha avviato e seguito nel nuovo percorso alimentare. Appuntamento per mercoledì alle 21,10

La svolta a tavola del giornalista Pio D'Emilia su Sky TG24

«Siamo quello che mangiamo», diceva Ludwig Feuerbach. Ma è davvero così? A mettersi alla prova è stato Pio d’Emilia, corrispondente dal Giappone di Sky TG24, che ha deciso di scoprire in prima persona quale rapporto leghi l’alimentazione alle malattie (soprattutto croniche) e in che modo ciò che mettiamo nei nostri piatti incide sull’aspettativa di vita, sia in termini di durata sia di qualità. 

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Il suo percorso, già anticipato ad aprile nello speciale «Un piatto di salute»
,  sarà raccontato all’interno del documentario «Mini Size me, la svolta di Pio», in onda su Sky TG24 HD mercoledì 20 luglio 2016 alle ore 21.10 (e in replica alle 11.10 e alle 18.10 di domenica 24 luglio, disponibile anche su Sky On Demand) sui canali 100 e 500 di Sky e in chiaro su Sky TG24, canale 50 del Digitale Terrestre. Nel corso della pellicola, grazie anche al contributo di Elena Dogliotti (nella foto un colloquio tra la specialista e D'Emilia), biologa nutrizionista e ricercatrice della Fondazione Umberto Veronesi che ha seguito d’Emilia in un lungo percorso dietetico di cui sono documentarti tutti i passaggi, si cercherà di capire in che modo il cibo può farci ammalare o aiutare le nostre cure, può contribuire a renderci più forti o ridurre le nostre difese immunitarie, e quanto possa essere stretto il confine tra medicina e nutrizione nella vita di tutti i giorni.

«MINI SIZE ME, LA SVOLTA DI PIO»: UN'ANTICIPAZIONE DEL DOCUMENTARIO 

D’Emilia, obeso e affetto da alcune problematiche di salute tra cui diabete e ipertensione, al termine dell’«esperimento» è riuscito a ridurre la sua necessità di farmaci. Come? Cambiando radicalmente le proprie abitudini alimentari e facendo sport. Attraverso un’alimentazione a base di cereali, frutta, verdura, legumi e pesce, in tre mesi d’Emilia ha perso diciotto chili, è uscito dalla fascia di obesità ed è riuscito a tenere otto controllo la glicemia, la pressione arteriosa e il colesterolo. L’esperienza del giornalista non è stata guidata da un mero desiderio di dimagrire, ma dalla volontà di capire in che modo è possibile raggiungere una situazione di maggiore benessere attraverso l’alimentazione. In «Mini Size me, la svolta di Pio» saranno mostrate tutte le fasi del percorso compiuto dal giornalista: dall’entusiasmo iniziale, ai dubbi nei momenti di difficoltà, fino alla soddisfazione per il risultato raggiunto. Un viaggio nella quotidianità, dall’ultimo pranzo con gli amici prima di cominciare la dieta alla prima spesa vegetariana, che lo ha portato a familiarizzare con cibi diversi e fino a quel momento a lui sconosciuti.

Ma non bisogna essere fissati per il cibo sano