Sofia ce l'ha fatta. Ma un cruccio, nonostante la leucemia sia alle spalle, ce l'ha. «Aver perso Emiliano, un ragazzo che avevo conosciuto in ospedale - afferma la diciottenne, intervenuta all'incontro di Teramo del progetto #Fattivedere -. Abbiamo condiviso la stessa malattia: una leucemia linfoblastica acuta. Lui però un mese fa, dopo una recidiva, non ce l'ha fatta. Per me è stato un duro colpo, perché ho visto una persona cara perdere la propria partita contro il cancro. Di strada da fare ce n'è ancora abbastanza: sostenere la ricerca è il primo passo da compiere, per fare in modo che le eventuali scoperte possano nel tempo diventare nuove opportunità a disposizione dei pazienti». Parole che vanno dritte al cuore, quelle di una diciottenne che la malattia ha reso più grande della sua età.
«Psicologa o infermiera per aiutare i bimbi malati di cancro»
Dopo aver superato la leucemia linfoblastica acuta, Sofia, 18 anni, ha un sogno: aiutare chi sta combattendo contro un tumore

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