I numeri in ascesa del Covid-19 preoccupano per il progressivo aumento dei decessi e per la crescente pressione sulla rete ospedaliera. Una conseguenza, quest’ultima, che in alcuni casi può però essere evitata fronteggiando la malattia a domicilio. Un aspetto importante per la gestione della pandemia, a cui i medici hanno più volte fatto riferimento. La malattia provocata dal Sars-CoV-2, soprattutto quando colpisce persone giovani e in buona salute, può essere curata tra le mura domestiche (nella maggior parte delle situazioni). A dimostrarlo, sono anche i dati del bollettino diffuso ogni giorno dal Ministero della Salute. Prendendo come esempio i numeri di ieri, 15 novembre, si scopre che le persone attualmente positive (ovvero già sottopostesi al tampone, con esito positivo) sono 712.490. Di queste, il 95 per cento (677.021) è a casa: senza o con pochi sintomi, comunque gestibili a domicilio. Già, ma come?
Covid-19: un vademecum per curare la malattia a domicilio
Dagli Ordini dei Medici della Lombardia un protocollo per curare a casa il Covid-19. Antibiotici, cortisone, eparina e ossigeno: ecco quando utilizzarli
PERCHE' COVID-19 PREOCCUPA

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