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28-11-2017

Schizofrenia: che cos'è e come si cura?

Risponde Cristina Colombo, responsabile del centro dei disturbi dell'umore dell'ospedale San Raffaele di Milano

La schizofrenia è una forma di psicosi, una malattia grave che viene definita processuale: il paziente perde in maniera progressiva le proprie capacità cognitive.


La schizofrenia si manifesta con una sintomatologia appartenente a due grossi ambiti: una sintomatologia produttiva (il paziente ha idee deliranti, teme di essere perseguitato, sente delle voci, ha comportamenti bizzarri) o, a seguire o in maniera esclusiva, una sintomatologia negativa (essere appiattito, non essere più capace di compiere azioni prima normali e ragionamenti semplici, articolare un discorso con lucidicità). Tutto ciò ha una ripercussione evidente sulla vita dei pazienti colpiti dalla schizofrenia, rendendola di fatto più o meno condizionata: a seconda della gravità della malattia.


La terapia prevede la somministrazione di farmaci antipsicotici: utili sia nel alleviare la sintomatologia (qualunque essa sia) sia nel rallentare la sua comparsa. Possono essere assunti per bocca o in formulazioni a lento rilascio iniettabili che prevedono la somministrazione intramuscolare una o due volte al mese o rispettando intervalli di tempo anche più lunghi. Questo permette ai pazienti di non dover assumere un farmaco da solo ogni giorno e dà a noi specialisti la possibilità di controllare che lo schema terapeutico sia realmente rispettato.