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10-05-2013

Alimentazione e prevenzione con Fondazione Veronesi e Giro d'Italia: le fragole

Protagonisti delle fragole sono gli antociani, una particolare classe di polifenoli, che donano il colore rosso e ai quali si attribuiscono numerose attività benefiche

Protagonisti delle fragole sono gli antociani, una particolare classe di polifenoli, che donano il colore rosso e ai quali si attribuiscono numerose attività benefiche. Gli studi più numerosi sono quelli che hanno indagato l’effetto delle fragole sul profilo lipidico, ovvero sulla quantità e qualità dei grassi presenti nel sangue.

I risultati hanno più volte mostrato un aumento del colesterolo HDL, cioè quello “buono”, e una diminuzione di quello LDL, implicato nello sviluppo di malattie cardiovascolari. In particolare, è l’ossidazione delle LDL ad aumentare il rischio di aterosclerosi, rendendo evidente l’importanza dell’attività antiossidante degli antociani.

Le fragole sono ricchissime anche di vitamina C,  basti sapere che una porzione di fragole da 150g riesce a soddisfarne il fabbisogno giornaliero. Anch’essa possiede una lunga lista di proprietà che possono interagire positivamente con il nostro organismo. Nel mondo vegetale troviamo molti alimenti ricchi di vitamina C, il problema però sta nella sua sensibilità alle alte temperature e alla sua facilità di disperdersi in acqua. Quindi lunghe cotture in acqua impoveriscono gli alimenti di questo importante nutriente. Per fortuna la fragola non ha di questi problemi, in quanto non c’è modo migliore di consumarla se non fresca.

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