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01-04-2016

Maculopatia degenerativa: a quali segnali fare attenzione?

Risponde Paolo Nucci, direttore clinica oculistica universitaria - ospedale San Giuseppe, Milano

La maculopatia è in crescita. I numeri sono straordinariamente alti per la nostra nazione e per tutti i paesi occidentali. Quale sia la causa francamente è difficile comprenderlo, sicuramente l’invecchiamento della popolazione, perché la cataratta, la maculopatia, incide negli anziani molto di più che nei soggetti sotto i 60 anni. I campanelli di allarme sono importantissimi: il primo, più tipico e particolare è la distorsione delle immagini, cioè quando noi vediamo per esempio un quaderno a quadretti, vediamo le linee distorte oppure addirittura che scompaiono. Questo è un segno di allarme, per questa ragione il paziente deve subito rivolgersi allo specialista. Un secondo segno è la riduzione della capacità visiva e dato che purtroppo questa è una malattia che non è sempre simmetrica, il paziente può non accorgersene nelle fasi iniziali perché continua a lavorare con l’occhio buono quindi a volte è un riscontro occasionale. È una malattia che oggi si cura abbastanza bene con l’utilizzo di farmaci, con delle iniezioni intravitreali di farmaci antiangiogeneci e deve essere curata perché se non è curata questi vasi che crescono in maniera anomala all’interno di quest’area, che è la macula, che è la zona della visione più importante che noi abbiamo nel nostro occhio, sulla nostra retina, se non viene curata per tempo questi vasi proliferano e quindi la riduzione della capacità visiva via via cresce.