28-06-2017

Come cambia la vita dopo un trapianto?

Quanto tempo dopo un trapianto si torna a casa? Si può fare sport?, Come cambia la dieta? E che dire delle gravidanze? Risponde Andrea De Gasperi, direttore del servizio di anestesia e rianimazione 2 dell'Ospedale Niguarda di Milano

Cosa succede dopo un trapianto? prendiamo un organo "difficile": il fegato. Ci vogliono 20-30 giorni per recuperare, per uscire dall'ospedale. Il rene è un pò più facile: 15-20 giorni e poi però se capitano delle complicanze, il periodo è più lungo. Vi è un recupero funzionale soprattutto un recupero sociale, che è immenso.

Il trapianto di rene è stato quello più studiato da questo punto di vista ed è molto interessante proprio qua a Milano, la Bocconi insieme alla società di nefrologia, al Cnt, ha studiato quanto sia differente il costo per la società di un soggetto insufficiente renale e non trapiantato, quindi in dialisi, si parla di costi, non di qualità di vita, che ovviamente è immensamente diversa, rispetto a un paziente che viene trapiantato. Allora si parla di un risparmio per la società, quindi per tutti quanti noi, di circa 40 mila euro a paziente.

Una domanda interessante, ma quanti pazienti vengono trapiantati in un anno in italia? Su una lista d'attesa di circa 7.000/8.000 pazienti per il rene, si trapiantano circa 2.000 pazienti, quindi vuol dire che occorrono tre anni per arrivare al trapianto e se si fanno dei conti vengono fuori cifre inenarrabili che verrebbero risparmiate nei soggetti che possono adire al trapianto.

Andare al trapianto vuol dire avere un periodo difficile, un intervento chirurgico difficile, delle possibili complicanze. Tutti temono il rigetto per esempio, ma noi abbiamo oggi tanti farmaci, io personalmente temo più le infezioni.

Questo stesso discorso di vantaggi, bruttissima parola, ma di vantaggi economici per i pazienti trapiantati di rene si sta traducendo nel paziente trapiantato di fegato e anche qui quindi si vede che il trapianto è un intervento complicato è una forma di cura di una malattia che diversamente non si più curare, ma che porta a dei vantaggi consistenti, qualità di vita, si parla di ripresa dell'attività sportiva. Si parla di possibilità di gravidanze, oggi in Italia abbiamo mamme che sono stati trapiantate di rene, sono state trapiantate di fegato.

Sul cuore c'è ancora qualche problema. Si parla di qualità di vita e si sottolinea l'importanza per esempio della dieta. Si può mangiare tutto? Ma, si può anche mangiare tutto, però si è visto per esempio che il paziente trapiantato tende a ingrassare, tende a prendere peso perché i farmaci, perché l'attività, eccetera. Bene, ci sono studi da più parti in Italia, che vengono recepiti poi anche all'estero, che indirizzando il paziente verso un certo tipo di dieta che non è particolarmente drammatica, perché 25-30 calorie per kg al giorno sono un ottimo quantitativo, ma con una certa come dire, attenzione al tipo di alimenti che vengono presi. Per esempio si deve propendere per il pesce, si deve propendere per le verdure, si deve propendere per un pochino di risparmio sul pane, per un pochino tanto di risparmio sulla carne, si ottengono risultati clamorosi da un punto di vista dei livelli di colesterolo, dei livelli di glicemia, della ripresa anche del paziente nella vita sociale. Quindi è molto importante anche considerare questi aspetti.

Torna a inizio pagina