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12-04-2016

La pillola anticoncezionale aumenta il rischio di cancro e trombosi?

Risponde Rossella Nappi, docente di ostetricia e ginecologia - Università degli Studi di Pavia

Esiste una mitologia infinita sulla pillola e i rischi per la salute, primo fra tutti i rischi di trombosi e i rischi di cancro. Siamo un paese che fa eccezione rispetto al panorama europeo, se voi pensate che soltanto le nostre cugine francesi usano la pillola il doppio di noi. Questa mitologia degli effetti collaterali della pillola è tipica, come dicevo, del nostro paese, ed è legata al fatto che esistono effettivamente dei dati scientifici che ci dimostrano che, rispetto a una donna che non prende la pillola, noi abbiamo un rischio circa doppio di sviluppare una trombosi venosa profonda, però attenzione, se per esempio due donne su diecimila normalmente in un anno possono sviluppare una trombosi, quando noi prendiamo un contraccettivo questo numero raddoppia e diventano quattro donne su diecimila. Allora è chiaro che qualcuno può dire “eh però, sono quattro donne su diecimila”, questo è vero, però non a tutte le donne accade questo, il ginecologo ha delle linee guida per prescrivere la pillola e noi sappiamo benissimo che la trombosi viene non per colpa della pillola di per sé, ma per colpa di altri fattori di rischio, primo fra tutti il fumo, l’obesità, l’immobilizzazione prolungata e così via. Dunque bisogna attenersi alle linee guida e la pillola è molto sicura se questo viene fatto. Oltre a mettere sempre sulla bilancia i vantaggi e gli svantaggi, perché non si prescrive la pillola per giocare, si prescrive per avere una finalità. Per quanto riguarda il cancro, niente di più falso, la pillola noi sappiamo riduce fino al cinquanta per cento il rischio di tumore dell’ovaio, il tumore dell’endometrio (quindi la superficie interna dell’utero), il tumore del colon e sulla mammella l’incidenza è molto, molto piccola. Perdipiù è importante ricordare che questo effetto benefico di protezione sul tumore viene mantenuto anche per dieci e più anni dopo la sospensione dell’assunzione della pillola, quindi direi questo è un messaggio rassicurante.