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30-05-2017

L'altro volto del fumo di sigaretta: sfruttamento del lavoro e dell'ambiente

Fondazione Umberto Veronesi contro il fumo No Smoking Be Happy, presenta: “Dietro la cortina del fumo, una mostra per dire no al fumo” con le foto di Rocco Rorandelli

Per le coltivazioni intensive di tabacco ogni anno vengono distrutti 200.000 ettari di foresta.

1 ettaro di terreno coltivato a tabacco è pari a 1 tonnellata di foglie ogni anno.

1 ettaro di terreno coltivato a patate è pari a 15 tonnellate di patate ogni anno.

L’industria del tabacco ha risparmiato circa 1.200 miliardi di dollari grazie al lavoro minorile sottopagato o non retribuito.

In Bulgaria il lavoro minorile appare molto comune nell’industria del tabacco, con bambini che lavorano fino a 10 ore al giorno. Nella metà dei primi 25 paesi produttori di tabacco, più del 10% della popolazione soffre di malnutrizione. 3,8 milioni di ettari di terreno sono coltivati a tabacco nei paesi a basso reddito, sacrificando una fonte sicura di cibo. I lavoratori del tabacco possono assorbire fino a 54 mg di nicotina al giorno, equivalente a 50 sigarette.

La Green Tobacco Sickness è un’intossicazione acuta dovuta all’assorbimento di nicotina attraverso la pelle. Le donne sono sempre più il target dell’industria del tabacco. Solo 24 paesi al mondo applicano il divieto alla pubblicità del tabacco. In Cina la percentuale di donne fumatrici è triplicata negli ultimi 4 anni. In Italia la percentuale di donne fumatrici è passata dal 25,6%, del 1990, al 18,9%, del 2014.

6 milioni l’anno sono le vittime del fumo, di cui 600.000 per il fumo passivo. In Indonesia puma il 63% degli uomini. Il 40% dei bambini al mondo vive con fumatori. ¼ delle vittime del fumo passivo è costituito da minori. Un quindicenne ha una probabilità di morire di cancro 3 volte maggiore rispetto a chi inizia 10 anni più tardi.

Sono oltre 4.000 le sostanze sprigionate da una sigaretta accesa, di cui 50 cancerogene e 250 nocive per la salute. L’85-90% dei tumori poLmonari e il 75-90% dei tumori del cavo orale, faringe, laringe ed esofago, sono attribuibili al fumo, da solo o in combinazione con consumi elevati di alcol. Nel 2005, 4.217miliardi di euro sono stati i costi diretti legati al tabacco, principalmente dovuti a: 51%, malattie vascolari; 30%, neoplasie; 11%, BPCO.

Ogni 6 secondi circa, una persona muore a causa del tabacco.