16-11-2016

Restrizione calorica: mangiare meno per vivere di più

D: I segreti della longevità. È questo il titolo della nona edizione della conferenza internazionale The Future of Science, un evento organizzato a Venezia dalle fondazioni Veronesi, Silvio Tronchetti Provera e Giorgio Cini. Uno dei segreti per essere longevi sembrerebbe essere una restrizione calorica. Ne parliamo con il professor Luigi Fontana, massimo esperto di questa disciplina.
R: La restrizione calorica tecnicamente è una riduzione dell'introito calorico, però senza malnutrizione ed è interessante perché fondamentalmente è l'intervento più potente in assoluto non genetico, che si conosce, che rallenta i processi di invecchiamento e previene un gran numero di patologie nel modello animale, quindi stiamo studiando se nell'uomo la questione calorica senza malnutrizione, che significa mangiare meno però senza essere malnutriti, induce le stesse modificazioni metaboliche molecolari che abbiamo visto nel topo. La risposta a questo è sì, con delle eccezioni perché naturalmente i roditori non sono l'uomo e queste eccezioni che stiamo vedendo dimostrano fondamentalmente che l'introito proteico, la qualità della dieta, sono comunque importantissimi, nel senso che, voglio dire non so, se la restrizione calorica... potrebbe essere equivelente non so, al cervello. Un essere umano può vivere senza una mano, ma non può vivere senza il cervello, quindi ci sono delle cose che sono importantissime e sono l'introito calorico, l'introito proteico e poi ci sono delle cose che sono complementari come alcuni vitaminici e cioè nel senso che, io posso vivere senza un braccio, non sono così funzionale come se avessi il braccio, però non posso vivere senza cervello, non posso vivere senza il cuore. Quindi in una scala gerarchica l'introito calorico e proteico sono fondamentali nel regolare queste vie di segnale che reggono il processo di invecchiamento e la longevità e il rischio di malattie, altri nutrienti aiutano a rendere questo effetto più completo. Dobbiamo capire bene qual è la gerarchia. Ma insomma per riassumere, la nutrizione è l'intervento più potente che esiste in natura nel prevenire la maggior parte delle patologie di cui la gente in Italia e nel mondo occidentale si ammala e muore, fondamentalmente diabete, obesità, malattie cardiovascolari e molti dei tumori frequenti nei paesi occidentali, probabilmente la demenza, sono tutte patologie che sono assolutamente prevenibili con una nutrizione mirata. Dobbiamo però capire meglio e personalizzare l'effetto perché non c'è un introito calorico che va bene per tutti, non c'è un introito proteico che va bene per tutti, ma bisogna personalizzare in base al background genetico di ogni persona.

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