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31-05-2016

Il fumo fa più male dell'inquinamento atmosferico?

Risponde Sergio Harari, direttore della Pneumologia all'Ospedale San Giuseppe IRCCS Multimedica di Milano

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Alcuni miei amici fumatori che vivono in campagna mi dicono, per giustificarsi, che vivere in città inquinate è molto più dannoso che fumare qualche sigaretta. E' vero? L'inquinamento atmosferico quanto incide rispetto al fumo?

(Marta T, Arezzo)

Risponde Sergio Harari, direttore dell'unità di Pneumologia all'Ospedale San Giuseppe IRCCS Multimedica di Milano e membro del comitato scientifico di No Smoking Be Happy

 

Fumo e inquinamento atmosferico fanno male, tutti e due. Ma sicuramente il fumatore ha un impatto negativo sulla sua salute molto maggiore di qualsiasi esposizione da inquinamento, anche nelle città più inquinate, perché fuma direttamente: quella lì è l'aria che respira attraverso la sigaretta. Quindi l'impatto negativo - prova ne sia il rischio aumentato di sviluppo tumori del cavo orale - del fumatore è molto maggiore. Bisogna poi precisare che l'inquinamento ha degli effetti negativi sui quali noi riusciamo ad agire solamente limitatamente in comportamenti individuali.

Noi riusciamo ad agire individualmente, per esempio, nel limitare l'inquinamento domestico, il cosiddetto inquinamento indoor, non possiamo governare l'aria che respiriamo. Possiamo agire responsabilmente per modificarla, anche attraverso azioni sulla politica, ma non possiamo nella quotidianità agire su questo; mentre sul fumo sì: sia sul fumo attivo che sul fumo passivo. E poi, ancora una volta, è importante precisare che fumo e inquinamento hanno un’azione sinergica, ovverosia: uno più uno non fa due, ma fa cinque, moltiplicano vicendevolmente la loro azione negativa.