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28-04-2015

Cyberbullismo: un aiuto viene dal web

Intervista ad Ernesto Caffo, Neuropsichiatra infantile, Professore Ordinario dell'Università di Modena e Reggio Emilia e Presidente di SOS Il Telefono Azzurro ONLUS

Il bullismo rappresenta una realtà che oggi viene alla luce e che è sempre esistito, se vogliamo. Però oggi ci rendiamo conto delle conseguenze drammatiche che questo comporta. Ora, si sta passando però, anche da una violenza molte volte agita, che ragazzi sotto adolescenti, pre adolescenti sviluppano in una violenza che utilizza la rete. Il mettere l'immagine del coetaneo, spesso accompagnata da delle offese, spesso le immagini che vengono riprese, non sono le immagini più belle del compagno e fa sì che molte volte queste sono forme nel quale si ritrova una violenza sul ragazzo. Questa violenza resta nella rete, una violenza che d'altra parte, il ragazzo vittima non sa come affrontare, perché non saprà difendersi, la vede diffondersi questa immagine tre coetanei, tra amici e questo fa sì che il ragazzetto insicuro, incerto, si sente preso in giro, si sente sempre più debole di fronte alla rete dei coetanei. Questo è un dramma se vogliamo, per alcuni casi, quando di fatto non c'è nessuno che aiuta la vittima, quindi occorre dare il senso a questo ragazzo, che può chiedere aiuto e questo è il compito di telefono azzurro, cioè di poter accedere immediatamente attraverso facebook, attraverso la nostra chat, il nostro canale dedicato di generazione, perché ci possa essere un intervento di aiuto a colui che è vittima e anche talvolta l'intervento che può bloccare la diffusione di queste immagini quando sono particolarmente gravi e anche cercare di coinvolgere la scuola perché possa, su questo tema, affrontare con tutto il resto della classe, il problema, perché da quella situazione si riesca a saltarne fuori insieme, senza magari in quei percorsi giudiziari che sono poi molte volte necessari, quando di fatto il social diventa drammaticamente cronico e quando gli adulti soprattutto i genitori, intendono intervenire a tutela del proprio figlio.