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23-06-2017

Quanto tempo può trascorrere tra prelievo e trapianto d'organo?

Il tempo di ischemia vari a seconda degli organi. I reni sono quelli che resistono più a lungo, mentre sei ore è l'attesa massima per cuore e polmoni

Dal momento in cui gli organi vengono prelevati, prima di essere impiantati nel soggetto ricevente, esiste un tempo massimo di ischemia, si dice, di sofferenza ischemica, che gli organi stessi possono tollerare. Questo tempo è differente a seconda degli organi. Vi sono organi che tollerano molto bene questo tempo gli ischemia, come per esempio i reni, mentre per altri organi più delicati come il cuore e il polmone, questo tempo non deve mai superare le sei ore. Qualora superasse queste ore diventerebbe un problema, perché sarebbe poi difficile la ripresa della funzione dell'organo stesso all'interno del ricevente. Per cui le equipe che vanno a prelevare gli organi nell'ospedale che fornisce il donatore, in genere hanno il tempo abbastanza contato, quindi hanno in genere una macchina che li aspetta, un aereo che li aspetta al di fuori dell'ospedale, perché il tempo per arrivare nell'ospedale dove avverrà il trapianto, è sempre molto molto molto breve, quindi devono accelerare le procedure affinché il trapianto abbia una buona riuscita.