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03-08-2017

Quando è il caso di usare gli inibitori di pompa protonica?

Risponde Marco Soncini, direttore dell'unità operativa complessa di gastroenterologia, Asst Santi Paolo e Carlo di Milano e tesoriere dell'Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri (Aigo)

I pazienti che presentano un bruciore di stomaco cosiddetto, possono avere diverse condizioni cliniche sottostanti perché normalmente se chiediamo a un paziente che cosa si intende per bruciore di stomaco, la seconda osservazione che ci dirà è ho la gastrite oppureho l'esofagite oppure praticamente una cattiva digestione, quindi di fatto nell'ambito di questa condizione clinica noi ritroviamo diverse realtà cliniche possibili. La malattia da reflusso è una di queste che riconosce fondamentalmente come caratteristica principale proprio il bruciore che risale lungo lo sterno fino anche talvolta alla gola. Ancora fondamentalmente possiamo avere il rigurgito come condizione associata alla malattia da reflusso. Altre condizioni è il senso di peso al cosiddetto in sede epigastrica in questo senso di peso allo stomaco che condiziona una cattiva digestione, altre condizioni correlate a una sintomatologia di questo tipo possono essere appunto un quadro di gastrite cronica e anche in questa circostanza la gastrite cronica va indagata in maniera adeguata. Ovviamente la gastrite cronica per essere studiata adeguatamente deve essere campionata nel corso dell'esame endoscopico nella gastroscopia e facendo una adeguata campionatura con prelievi biotici abbiamo così la possibilità di inquadrare al meglio il paziente e verificare la presenza di atrofia, di metaplasia e ancor peggio condizione tipo displasia che possono essere da tenere sotto stretto controllo da parte dello specialista gastroenterologo.